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L’addio agli spagnoli fra pianti e promesse PDF Stampa E-mail
Scritto da Marta Carotti e Gaia Tittarelli - II C   
Sabato 09 Maggio 2015 08:33

Pianti e “facce da funerali” alla stazione ferroviaria di Jesi martedì 14 aprile. Gli studenti della scuola Savoia si sono ritrovati alle 7,40 per salutare, forse per l’ultima volta, gli alunni della scuola di Mollet de Valles, nei pressi di Barcellona, gemellata con Jesi. Se qualcuno avesse visto i ragazzi da fuori, si sarebbe commosso anche lui: tutti piangevano e si scambiavano calorosi abbracci. Pochi minuti prima della partenza, si sono scattate delle foto di gruppo, come ricordo di questa bellissima esperienza. A differenza dei giorni precedenti trascorsi insieme, segnati da sorrisi smaglianti, queste erano con i volti tristi e i “lacrimoni” a gli occhi.

Attraversato il binario, tutti sapevano che dopo pochi secondi l’avventura sarebbe terminata, a quel punto perfino i genitori si sono commossi, perché anche per loro è stata un’esperienza positiva. I ragazzi spagnoli sono stati molto aperti e gentili. In quegli istanti non si pensava ad altro che ai bei momenti trascorsi insieme. Per consolarsi potevano solo pensare al discorso fatto dalla preside, della scuola Duca Amedeo di Savoia, Maria Rita Fiordelmondo, il giorno precedente. Dopo la festicciola, dove hanno partecipato anche le altre classi facendo merenda e interagendo con gli spagnoli, svolta nel giardino della scuola, i ragazzi che hanno fatto l’intercambio e i loro corrispondenti si sono trasferiti all’interno dell’istituto, dove oltre ad attività creative, hanno ascoltato il discorso fatto, appunto, dalla preside. “Ragazzi, siamo felici di avervi avuto qui con noi – ha detto la dirigente – potete tornare quando volete in questa scuola o a casa delle famiglie ospitanti. Chissà, magari un domani tornerete in Italia per motivi di studio o di lavoro, comunque sarete sempre i benvenuti”. Tutto questo è stato tradotto da Toni, il professore spagnolo. Dopo la dirigente è passata tra i banchi a distribuire un piccolo regalino ai ragazzi Mollet: un piccolo quaderno, con allegati dei post-it e una mini penna. Ora gli studenti sono in Spagna, ma con i loro amici jesini si mantengono in contatto, complice anche la tecnologia. Infatti con i vari social network possono vedere cosa fanno, in più si sono create chat di gruppo su “Whatsapp”, dove ogni giorno si scambiano moltissimi messaggi, con aggiornamenti. L’esperienza è stata positiva, nonostante la presenza di elementi un po’ esuberanti, probabilmente a causa delle tante emozioni vissute. In alcune occasioni, infatti, i ragazzi italiani dovevano frenare il “temperamento” degli spagnoli. Tutto, però, è andato per il meglio. Adesso, alcuni alunni hanno già in progetto di andare, magari questa volta con tutta la famiglia, in Spagna, per far conoscere tutti i componenti della famiglia e per visitare altre città oltre a Barcellona.

 

Largo alla fantasia

Largo alla fantasia

Orientamento

Orientamento dopo le medie

La bacheca della scuola

Bacheca scuola

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