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Gemellaggio Espana-Italia: la fantastica avventura PDF Stampa E-mail
di Filippo Brecciaroli e Letizia Vignati – II D (traduzione di Nicolò Boldrini e Teo Fabrizi)   
Sabato 19 Marzo 2016 10:22

È iniziato tutto il 17 dicembre del 2015. Da quel giorno, per una settimana, ci siamo immersi in una strabiliante avventura: il gemellaggio con i nostri fantastici amici spagnoli. Venti ragazzi delle seconde e terze medie della scuola Savoia di Jesi hanno fatto un viaggio in Spagna grazie al progetto di interscambio culturale ideato dalla professoressa di spagnolo Graziella Lorenzetti. Il nostro gemellaggio funziona così: noi italiani andiamo in Spagna verso il periodo di Natale e quando si avvicina la Pasqua ospitiamo gli spagnoli nelle nostre case.

Per raccontarvi come è stata la nostra esperienza faremo una breve intervista incrociata. Noi siamo due dei venti ragazzi che hanno fatto questo bellissimo viaggio e attraverso le domande che ci faremo a vicenda vi racconteremo come abbiamo trascorso il tempo fra Barcellona e Mollet, la città della scuola con cui ci siamo gemellati.

“Filippo, come ti sei trovato nella famiglia che ti ha ospitato?”
“Mi sono trovato benissimo perché sono stati molto carini e hanno cercato di farmi stare bene. E tu, Letizia, come ti sei trovata?”

“Anche io come te mi sono trovata davvero molto bene perché hanno provato, e davvero ci sono riusciti, a farmi stare alla grande, soprattutto nei primi giorni quando avevano tanta paura che io mi trovassi male e che soprattutto mi mancassero i miei genitori”.

“Filippo, quale è stato il monumento che ti è piaciuto di più?”.
“La Sagrada familia. Secondo me è un monumento magnifico. È una chiesa composta, al suo interno, da colonne che finiscono a forma di albero e che sono caratterizzate da colori caldi e freddi, che si incontrano e fanno un effetto strano, ma stupendo”.

“Volevo farti questa domanda che a me incuriosisce molto: dove sei andato nel sabato e nella domenica in cui sei stato con la famiglia? Ti sei divertito?”.
“Sono stato al Camp Nou, il campo da calcio del Barcellona. Siamo riusciti persino ad entrare dentro e ho scoperto che le panchine sono più comode del mio divano. Invece tu, Letizia, dove sei stata?”.

“Io invece sono stata al Porto di Barcellona, davvero molto diverso dal nostro porto di Ancona, ma bellissimo. Infine la mia amica spagnola mi ha portato nel famoso centro commerciale ‘La Maquinista’, dove c’era una infinità di negozi. Una giornata stupenda”.
“Come, d’altronde, la mia”.

Per tutti e due, ma per l’intero gruppo jesino, è stata un’esperienza indimenticabile.

Filippo Brecciaroli e Letizia Vignati – II D

 

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