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La scuola “Savoia” alla premiazione del concorso “Esploratori della Memoria” PDF Stampa E-mail
di prof.ssa Silvia Sassaroli   
Lunedì 06 Giugno 2016 08:01

La scuola “Savoia” ha partecipato, il 14 maggio, alla giornata di premiazione del concorso “Esploratori della Memoria” organizzato dall’Anmig alla Mole Vanvitelliana di Ancona, poiché è stato molto apprezzato dall’associazione il dvd interscolastico presentato per il concorso e la canzone rap scritta dai ragazzi delle classi terze dell’istituto in occasione della celebrazione e commemorazione della giornata del 25 aprile. Gli alunni della classe 2^ A, inoltre, hanno recensito le due pietre della memoria presenti in classe conseguendo il massimo del punteggio per tale lavoro di ricerca storica. La partecipazione al concorso è stata una tappa del progetto interscolastico “La memoria va in bici”, così come l’incontro nel mese di novembre con Adelmo Cervi, figlio di Aldo Cervi, uno dei sette fratelli Cervi. Gli alunni hanno cantato e accompagnato con passi e gesti in maniera ritmata la canzone rap, esempio fornito dai ragazzi di Resistenza nei tempi moderni, di fronte ad un ampio pubblico che li ha apprezzati e applauditi.

Le quattro scuole secondarie di primo grado di Jesi hanno ricevuto per il lavoro interscolastico realizzato e documentato dal dvd (il quale si riferisce al percorso dell’a.s. 2014/2015) 400 euro, libri sulla Prima e sulla Seconda guerra mondiale, libri di testimonianze, banner per le rispettive scuole e attestati per docenti e alunni partecipanti al concorso. Non si può non riportare, a questo punto, quanto i docenti delle cinque Scuole partecipanti quest’anno al progetto “La memoria va in bici” hanno voluto comunicare alla cittadinanza intera, ai loro alunni e alle rispettive famiglie: “Il progetto interscolastico ‘La memoria va in bici’ vuole essere un esempio di come si possa perseguire l’obiettivo di una buona offerta formativa attraverso un lavoro condiviso e alla pari tra comunità scolastiche, enti, associazioni e comuni diversi, senza entrare in competizione gli uni con gli altri, ma anzi arricchendosi reciprocamente. Non abbiamo voluto evidenziare individualità o scuole in particolare, per trasmettere alla cittadinanza intera, ai giovani e ai giovanissimi il senso della cooperazione tra realtà differenti, ma unite insieme, in questo caso, nel celebrare il 25 Aprile, la Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo e la Resistenza che oggi diventa difesa della nostra Costituzione, difesa rispetto all’uso inconsapevole di realtà virtuali, sempre più invasive. Restano degli aspetti da risolvere, ad esempio il fatto che il nostro progetto prevede una pedalata per raggiungere i luoghi della memoria della Seconda guerra mondiale commemorati e celebrati dagli alunni, ma per la piena realizzazione di una scuola interculturale e accogliente si dovrebbero trovare, magari in accordo con i Comuni, le modalità più adeguate per munire di biciclette anche gli alunni e le alunne che non ne hanno. Il progetto ‘La memoria va in bici’ nasce, così, dalla passione dei docenti verso qualsiasi attività che alimenti la cooperazione, il confronto tra ragazzi, visti come momento di arricchimento umano e formativo. La realizzazione del progetto ha consentito anche a noi docenti delle varie scuole secondarie di primo grado, di Jesi e, a partire dall’a.s. 2015/2016, di Moie di Maiolati Spontini, di recuperare una dimensione di comunità interscolastica in sinergia con il territorio. Noi insegnanti restiamo in una posizione di ascolto nei confronti delle istituzioni, associazioni, studenti, famiglie, cittadinanza intera per un confronto costruttivo, contenti di poter accogliere nuove proposte per una conferma e un eventuale ampliamento del progetto nel futuro”.

 

Largo alla fantasia

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