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Manuel Baldi del “Savoia” sul podio dei “Giochi Matematici del Mediterraneo” PDF Stampa E-mail
di Teo Fabrizi II C   
Lunedì 18 Maggio 2015 15:26

Manuel Baldi, ragazzino della II B della scuola media “Duca Amedeo di Savoia” è arrivato al secondo posto alle finali di Palermo dei “Giochi Matematici del Mediterraneo” organizzati dall’AIPM, cioè l’Associazione italiana per la promozione della matematica. Una bella soddisfazione sia per lui che per la sua scuola. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare come ha vissuto questa sua esperienza.

Come si sono svolte le premiazioni?

“Tutti i partecipanti della mia stessa età insieme ai genitori si sono riuniti in un’aula universitaria. Dopo poco che aspettavamo arriva nella stanza il presidente dell’AIPM il quale ha iniziato le premiazioni dall’ultimo posto in poi. In totale eravamo 96. Fino al 31° posto veniva data una medaglia di bronzo. Dal 30° fino al quarto delle medaglie d’argento, mentre i primi tre classificati hanno ricevuto una coppa. Dal quinto posto si aveva anche un piccolo premio. Ogni volta che il presidente, che cominciava col dire la città del premiato, non iniziava con Jesi per me era un sospiro di sollievo”.

Come ti sei sentito quando ti hanno chiamato al secondo posto?

“Avevo svolto la gara con il massimo del mio impegno. Pensavo che ce ne fossero stati altri più bravi di me, perché io alla fine ho fatto due errori. Ma quando ormai eravamo in dieci cominciavo a crederci. Arrivare secondo? Certo, preferivo il primo posto, ma non mi posso lamentare. Sono contento per il mio risultato e spero che anche il prossimo anno possa arrivare ad un risultato ottimo”.

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L’ospedale Carlo Urbani ha molti problemi… dovrebbe andare dal medico PDF Stampa E-mail
di Giacomo Carnali II C   
Lunedì 04 Maggio 2015 15:22

Sono ormai trascorsi parecchi mesi da quando il vecchio ospedale del Viale della Vittoria è stato trasferito al Carlo Urbani e questo ha creato problemi agli automobilisti ma non solo. Oggi il nuovo ospedale ha più di trecentocinquanta posti per le auto che però non bastano. Infatti se si entra con l’auto e non si riesce a trovare il parcheggio nella parte nuova dell’ospedale si tenta nella vecchia e se la sfortuna ci perseguita bisogna uscire e fare l’intero giro del quartiere perche dietro all’ospedale c’è il senso unico. Inoltre se avete notato davanti ai parcheggi delle ambulanze, all’ingresso del Pronto Soccorso, ci sono dei paletti rossi che delimitano le corsie ma rendono complicata l’entrata e l’uscita degli automezzi. Lo spostamento dei servizi nell’edificio costruito vicino all’ex “Murri” ha creato disagi per gli anziani che trovavano comodo raggiungere l’ospedale sotto l’Arco per fare una visita ad un parente, fare un’analisi o un semplice controllo. Prima, visto che tanti anziani abitano in centro, potevano raggiungerlo a piedi ma ora che l’ospedale si trova più in periferia essi devono usare autovetture o mezzi pubblici. Riprendendo il problema dei parcheggi una soluzione ci sarebbe, cioè utilizzare i campi incolti ai lati di via Aldo Moro per creare altri  parcheggi e allargare la circonvallazione attorno all’edificio, molto stretta. Secondo me al Carlo Urbani servirebbero proprio le cure di un buon medico.

 
Parco del ventaglio? Meglio di Facebook PDF Stampa E-mail
di Federico Compagnucci II B   
Lunedì 27 Aprile 2015 14:57

Il parco del Ventaglio come una vero e proprio centro benessere per i ragazzi dall’età di dodici anni in poi fino a circa venticinque. Ci sono ragazzi che giocano a calcio, altri che vanno sugli skate. Non ci sono solo maschi ma anche femmine che si divertono con loro. Si può anche stare sul prato con gli amici e divertirti, non si è mai visto un parco cosi grande e cosi pieno di ragazzi. Ormai il cosiddetto corso è stato abbandonato da chi ci trascorreva prima tutto il tempo. Il parco in special modo è molto curato, ed è diviso in varie parti, si gioca a calcio e a rugby. E’ diventato un punto di incontro per i ragazzi, un luogo per scambiare due parole con gli amici, opinioni e pensieri propri, quello che spesso i ragazzi fanno sui social come Facebook. Finalmente un passo indietro che porta dei risultati tutti positivi. Parlare con le persone e non con uno schermo e questo serve a trovare nuove amicizie.

 
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