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L’ospedale Carlo Urbani ha molti problemi… dovrebbe andare dal medico PDF Stampa E-mail
di Giacomo Carnali II C   
Lunedì 04 Maggio 2015 15:22

Sono ormai trascorsi parecchi mesi da quando il vecchio ospedale del Viale della Vittoria è stato trasferito al Carlo Urbani e questo ha creato problemi agli automobilisti ma non solo. Oggi il nuovo ospedale ha più di trecentocinquanta posti per le auto che però non bastano. Infatti se si entra con l’auto e non si riesce a trovare il parcheggio nella parte nuova dell’ospedale si tenta nella vecchia e se la sfortuna ci perseguita bisogna uscire e fare l’intero giro del quartiere perche dietro all’ospedale c’è il senso unico. Inoltre se avete notato davanti ai parcheggi delle ambulanze, all’ingresso del Pronto Soccorso, ci sono dei paletti rossi che delimitano le corsie ma rendono complicata l’entrata e l’uscita degli automezzi. Lo spostamento dei servizi nell’edificio costruito vicino all’ex “Murri” ha creato disagi per gli anziani che trovavano comodo raggiungere l’ospedale sotto l’Arco per fare una visita ad un parente, fare un’analisi o un semplice controllo. Prima, visto che tanti anziani abitano in centro, potevano raggiungerlo a piedi ma ora che l’ospedale si trova più in periferia essi devono usare autovetture o mezzi pubblici. Riprendendo il problema dei parcheggi una soluzione ci sarebbe, cioè utilizzare i campi incolti ai lati di via Aldo Moro per creare altri  parcheggi e allargare la circonvallazione attorno all’edificio, molto stretta. Secondo me al Carlo Urbani servirebbero proprio le cure di un buon medico.

 
Parco del ventaglio? Meglio di Facebook PDF Stampa E-mail
di Federico Compagnucci II B   
Lunedì 27 Aprile 2015 14:57

Il parco del Ventaglio come una vero e proprio centro benessere per i ragazzi dall’età di dodici anni in poi fino a circa venticinque. Ci sono ragazzi che giocano a calcio, altri che vanno sugli skate. Non ci sono solo maschi ma anche femmine che si divertono con loro. Si può anche stare sul prato con gli amici e divertirti, non si è mai visto un parco cosi grande e cosi pieno di ragazzi. Ormai il cosiddetto corso è stato abbandonato da chi ci trascorreva prima tutto il tempo. Il parco in special modo è molto curato, ed è diviso in varie parti, si gioca a calcio e a rugby. E’ diventato un punto di incontro per i ragazzi, un luogo per scambiare due parole con gli amici, opinioni e pensieri propri, quello che spesso i ragazzi fanno sui social come Facebook. Finalmente un passo indietro che porta dei risultati tutti positivi. Parlare con le persone e non con uno schermo e questo serve a trovare nuove amicizie.

 
Note di speranza per l’AIL PDF Stampa E-mail
di Manuel Baldi   
Lunedì 27 Aprile 2015 14:44

Leucemia e coro. Due parole che sembrano incompatibili, al massimo utili per una metafora, eppure a Jesi queste due parole hanno un senso insieme. Sto parlando della corale Brunella Maggiori. Essa nasce nel 1989 a Jesi e fin dall’inizio è stata diretta da Stefano Contadini. Non tutti magari la conoscono e si chiederanno che c’entra con la leucemia e chi è Brunella Maggiori. Questa ragazza cantava insieme al gruppo fino a quando, a 23 anni, li ha lasciati a causa di una grave malattia, la leucemia. Da quel momento la corale ha iniziato a organizzare la “Serata per l’AIL”. L’Associazione Italiana contro le Leucemie, come dice il nome, è una associazione contro la leucemia, ma anche contro altre malattie mortali, come i linfomi e il mieloma. La ventunesima edizione è avvenuta il 18 aprile, nella Chiesa delle Grazie, per il corso.

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