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Intervista a Giuseppe Quagliano liutaio jesino PDF Stampa E-mail
di Stefano Svegliati III B   
Giovedì 31 Gennaio 2013 14:21

Ho incontrato il liutaio Giuseppe Quagliano nel suo laboratorio. Mi ha accolto con gentilezza e cordialità in una bottega artigiana situata nel pieno centro di Jesi, con strumenti appesi, da restaurare e aggiustare, e pezzi di strumenti da costruire nelle varie fasi di lavorazione. Perché il mestiere di Giuseppe è quello di costruire strumenti musicali a corde: violini, viole, contrabbassi e violoncelli, seguendo le regole antiche della tradizione artigiana di liuteria. Il suo laboratorio ha un fascino antico, senti il profumo del  legno, e in questa piacevole atmosfera, seduto al suo tavolo da lavoro, risponde alle mie domande.

 

 

Perchè hai deciso di fare questo mestiere e cosa facevi prima?

"Durante il periodo del servizio civile, lavoravo nella ludoteca comunale, e tra le altre cose costruivo giocattoli con il legno. Poi la passione per il legno si è combinata con quella per la musica e sono stato catturato dall’idea di un laboratorio artigiano".

Hai dei giovani apprendisti?

"Sì, al momento ne ho cinque fra cui due giovani".

Quali possibilità di lavoro avranno?

"Aprire un laboratorio o avviare una collaborazione con un laboratorio già esistente".

Qual è la creazione che ti ha dato maggior soddisfazione?

"Sono abbastanza simili tra loro le creazioni, è un po’ diverso dall’opera d’arte che può creare un pittore o uno scultore. Il violino è un po’ una macchina, ma deve essere funzionale e funzionante, ed è questo che dà grande soddisfazione".

In che cosa consiste il tuo lavoro?

"La parola liutaio significa 'costruttore di liuti'. Il liuto è uno strumento musicale a corde, a pizzico, antico e il liutaio è il costruttore di strumenti ad arco, o a pizzico, comunque strumenti costruiti in legno con corde vibranti. Nel mio caso costruisco strumenti ad arco del quartetto classico, che sono: viola, violino, violoncello e anche contrabbasso. Il lavoro consiste nell’utilizzare la materia prima che è il legno. Per prima cosa bisogna andare a scegliere la materia prima. Si utilizza il legno di abete o di acero, ma anche altri come l'ebano. Viene lavorato per fare la cassa armonica  e le altre parti dello strumento, che vengono scolpite, assemblate, rifinite, per arrivare allo strumento finito. Il legno migliore si trova in Trentino e in Friuli, presso segherie specializzate. Il liutaio deve imparare a riconoscere il legno giusto e questo gli viene dalle sue conoscenze, dalla sensibilità, ma soprattutto dall’esperienza".

Quali qualità bisogna avere per fare questo lavoro?

"Bisogna innanzi tutto avere la passione. Poi frequentare una scuola di liuteria, specifica , dove imparare il mestiere, quella più importante è a Cremona. Io ho studiato a Gubbio. La formazione dura da tre a cinque anni, si impara ad usare gli attrezzi, a riconoscere il legno, e si studia anche la chimica".

 

Largo alla fantasia

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