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Da discarica a oasi, la storia di Ripa Bianca PDF Stampa E-mail
di Elisa Siquini - III B   
Lunedì 21 Marzo 2016 16:07

Sapete perché l’Oasi di Ripa Bianca è cosi speciale? Anche se può sembrare incredibile è un caso quasi unico in Italia: un’oasi costruita in un’area dove un tempo era situata una discarica a cielo aperto. Tutti ci staremo chiedendo come sia stata possibile quest’impresa. Davide Belfiori, responsabile dell’Oasi, ci ha detto come tutto questo si sia realizzato. “La discarica a cielo aperto – ci ha spiegato Belfiori – alla fine degli anni Ottanta, è stata bonificata dal comune di Jesi che ha ricoperto di terreno la parte sovrastante che sorge sui calanchi di Ripa Bianca e ha raccolto le acque,prodotte dai rifiuti, in una vasca di cemento che poi è stata svuotata per non andare ad inquinare il fiume. Sul terreno sono poi cresciuti alberi, cespugli e il Comune ha realizzato un parco pubblico che prende il nome di Ripa Bianca”. Un’altra cosa di cui ci interessava sapere di più erano quali sono i pericoli che mettono a rischio l’ambiente fluviale.

“Il pericolo maggiore è l’inquinamento dovuto alla presenza delle città – ci ha detto sempre il responsabile dell’oasi - per esempio nel 2010 un inquinante proveniente dalla zona industriale di Jesi arrivato all'oasi di Ripa Bianca attraverso uno scarico ha ucciso una tonnellata di pesci ma un altro pericolo sono anche i lavori per non far esondare il fiume che, se avvengono i modo troppo intenso, provocano un impatto ecologico perché abbattono gli alberi e movimentano il fondo del fiume”. Ma è possibile ripetere l’esperienza di trasformare una discarica in oasi? Abbiamo chiesto a Davide se quello che è successo a Jesi si potrebbe verificare in altri luoghi d’Italia. “Sicuramente sì – ci ha detto - se vengono fatti una buona bonifica e un buon progetto di riqualificazione della discarica. Se non proprio un’oasi semmai un parco pubblico, perché un’oasi viene realizzata se ci sono specie particolari o in via di estinzioni che arrivano, anche se non è detto che dopo la riqualificazione di una discarica queste arrivino, ma potrebbe essere comunque un bellissimo parco pubblico”. Grazie all'incontro con Belfiori abbiamo capito l’importanza di luoghi naturalistici come questo che abbiamo nella nostra città e che all'apparenza possono sembrare cose da niente ma in realtà ci insegnano ad avere cura per l’ambiente e a rispettarlo.

 

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