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In giro per la città per sapere cosa ne pensano gli jesini dei social network. PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena D’andrade IIIC   
Lunedì 06 Marzo 2017 16:33

Noi ragazzi del laboratorio di giornalismo della scuola secondaria di primo grado “Savoia” ci siamo chiesti: “Cosa ne pensano delle nuove tecnologie le persone che appartengono alle altre generazioni rispetto ai giovani che sono quelli che usano di più queste risorse”. Volete sapere quale è stata la risposta alla nostra domanda? Sì? Allora vi raccontiamo anche come abbiamo raccolto le informazioni. Ci siamo armati di carta, penna e telefono cellulare e siamo usciti dalla nostra scuola per conoscere le opinioni dei nostri concittadini. La maggior parte di quelli che abbiamo intervistato ci ha risposto che, in un certo senso, i social sono un bene mentre dall’altro sono un mezzo di comunicazione molto pericoloso se utilizzato senza pensare a ciò che esso potrebbe comportare, in termini di rischi, o senza considerare i malintenzionati che vi potrebbero essere dietro e come questi potrebbero reagire.

Parlando dei giovani, proprio a causa dei social si è diffuso il temutissimo cyberbullismo, che colpisce soprattutto gli adolescenti, ma non solo. Addirittura ci sono stati diversi casi di ragazzi portati alla pazzia, o che addirittura hanno deciso di farla finita, togliendosi la vita, perché non reggevano più agli insulti che ricevevano per email, Facebook e altri siti internet. Tornando alle opinioni degli jesini, ecco alcune interviste ricavate dalla nostra uscita. La signora Lucia, una donna di una cinquantina d’anni, ha affermato: “Devo essere sincera, uso molto spesso i social network e devo ammettere che sono anche dipendente da essi in certe situazioni. Penso che ormai internet è entrato a far parte della nostra vita ed è fondamentale per tenersi informati ma anche per avere momenti di svago attraverso i siti internet. Sono utili anche per conoscere nuove persone ma tutto questo deve essere fatto sempre con la giusta precauzione”. Al contrario della signora Lucia, il signor Salvatore, un uomo di una quarantina d’anni, controbatte dicendo che lui non ha nessun profilo internet. “I social – ci ha detto Salvatore - non sono fondamentali per la mia vita e potrei tranquillamente farne a meno”. Però anche Salvatore, come aveva detto la signora della prima intervista, pensa che “la generazione attuale e le prossime non potranno fare a meno di usufruire di questa risorsa”.

 

Largo alla fantasia

Largo alla fantasia

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La bacheca della scuola

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