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L’amicizia non ha prezzo PDF Stampa E-mail
di Thomas Leoni e Moises Henriquez II - D   
Giovedì 06 Marzo 2014 17:51

Gli Amici non hanno prezzo né quelli cattivi né quelli buoni. Tra gli amici ci sono momenti buoni e momenti cattivi. Adesso vi raccontiamo una storia su Fabrizio, un bambino povero ma che ha molti amici, e di Anna Paola , che ha tanti soldi ma pochi amici (tra cui Fabrizio).

Diego va a scuola ma i genitori sono stati sfrattati dal loro condominio perché non pagavano l’affitto allora si sono fatti ospitare dagli amici dei genitori di Fabrizio, e quindi vivono con Giuseppa e Sauro.

I genitori di Fabrizio lavorano come bidelli nella sua scuola e lo stipendio non è un granché per questo sono stati sfrattati. Al contrario, il padre di Anna Paola ha talmente tanti soldi che riescono anche a mettere a posto una famiglia come quella di Fabrizio. Il padre fa il manager della famosissima “New Era” e guadagna moltissimo. Il figlio (a scuola) si vanta tanto perché ha il cellulare più grande e costoso, un orologio da mille euro e non gli basta, infatti ha anche il giubbetto della “Napapijri”, il cappello della “Disobey “, anche l’Ipad. Ma Fabrizio non ha niente di tutto questo. Ma allora? Servono tutte queste cose? No. Solo per fare il “figo”. Pian piano si avvicina il compleanno di Anna Paola che invita alla festa tutta la classe, compreso Fabrizio. Tutti erano vestiti in smoking ma Fabrizio con la felpa migliore che aveva e faceva davvero impressione a vederlo così.

 

Era triste vedere che non riusciva a comprare un regalo per Anna Paola. Però ad Anna Paola non interessa il regalo ma avere degli amici. Fabrizio vuole fare colpo su Anna Paola ma non ci riesce perché non ha abbastanza soldi per uscire con lei. Dopo sei mesi più o meno c’è stato anche il compleanno di Fabrizio. Ha fatto una piccola festicciola con i pochi spiccioli che aveva. Ha invitato Anna Paola e altri cinque compagni di scuola. Ma la casa degli amici dei genitori di Fabrizio è piccola e non ha potuto fare una grande festa e allora tutti i suoi compagni lo aiutarono, anche la Caritas, e grazie a loro ancora oggi la sua famiglia, anche con questa crisi, riesce a vivere e non essere sfrattati. Trovarono lavoro persino tutti e due i suoi genitori.

 

Largo alla fantasia

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La bacheca della scuola

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