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Nei panni, anzi nelle fronde, di un albero… PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Pierdicca - I A   
Mercoledì 18 Marzo 2015 14:43

Ogni giorno, verso le sei della mattina, c’è sempre qualcuno che mi sveglia appoggiandosi al mio busto, provocandomi. Mi dà molto fastidio essere svegliato proprio a metà del sogno, invece, mi piace quando qualcuno mi tratta bene prendendosi cura di me. Io sono alto, grande e con il vento la mia chioma si sposta di qua e di là provocando un fruscio. Il pomeriggio, invece, non vedo l’ora che qualche bambino mi giochi intorno, per esempio, a nascondino. Se è molto caldo, trovo piacevole quando piove, così mi rinfresco. Non sopporto, invece, quando palleggiano con il pallone contro il mio tronco. Mi piace molto ascoltare i discorsi delle signore, oppure, osservarle. Di notte mi arrabbio perché io voglio dormire, invece c’è sempre il verso rumoroso del gufo che non mi fa prendere sonno e quando non riesco a dormire alzo gli occhi al cielo e vedo le stelle. Lo scorso anno uno dei bambini mi ha lanciato un pallone e ancora esso è rimasto lassù, nella mia chioma. Penso proprio di essere un albero fortunato perché non c’è niente di più meraviglioso che io possa desiderare, anche se delle volte c’è qualcuno dispettoso che mi dà fastidio.

 

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