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“Io, Salice, vi dico che i bambini guardano più lontano” PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Bellagamba – I A   
Mercoledì 18 Marzo 2015 14:50

Davanti a delle case a schiera, in un giardino pubblico, ci sono “io”: un magnifico salice piangente. Ho le foglie color verde smeraldo che scendono verso il basso come lacrime. Sono sempre ammirato dai bambini che vengono a giocare da queste parti, dovete sapere che d'estate vengono lasciati dai genitori e affidati ai loro nonni che si prendono cura di me e di tutto il giardino con i loro ragazzi. In questi giorni siamo proprio nel mio periodo preferito: la primavera, è bellissima perché crescono le mie tenere foglie così come quelle di tutti i miei amici alberi e questo mi mette molta allegria, mi piace anche perché ci sono i miei cari ragazzi che vengono a giocare. Vicino a me, alla mia destra, c'è, una quercia che si vanta sempre: ”Guardate quanto sono muscolosa, riesco a tenere i bambini seduti sui miei rami. Venite bambini,venite! Ammirate la mia bellezza”.

“Non ti vanti un po' troppo?”.

Essa non può rispondermi, è troppo occupata con i bambini. Alla mia sinistra invece c'è un pino, che mi sta molto simpatico:

”Come stai Pino?”

“Bene. Ehi, salice, hai visto? Ci sono i bambini di ieri, quelli con il pallone!”

“ Speriamo che non mi rompano un altro ramo!”

“Uh, guarda quel cane quant'è grosso!”

“Basta che non si avvicini troppo, mi mette paura!”

“Oggi è una bellissima giornata, vero Salice? Il sole splende tantissimo”

“ Speriamo che tutti i giorni siano così!”

“Guardali, i soliti fidanzatini!”

“Evviva arriva Mattia! Non vedevo l'ora.”

“Chissà cosa ti racconterà oggi?”

Mattia parla sempre con me e questo mi rende molto felice. È l'unico che mi sta accanto, mi racconta i suoi problemi come se fossi il suo amico più caro. Si nasconde sotto le fronde quando gioca con gli altri. Io sono contentissimo di questa cosa perché mi rende orgoglioso e mi ha fatto capire che una persona per essere rassicurata basta che parli con qualcuno che in silenzio ascolta. Poi ho capito anche un'altra cosa: i bambini guardano più lontano e più a fondo degli adulti, guardano il mondo in modo diverso, per loro ogni cosa ha un suo valore, anche un albero che non parla.

 

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