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Come scegliere la scuola superiore: cuore o testa? PDF Stampa E-mail
di Teresa Cantarini e Teresa Mancia - IIIB   
Lunedì 14 Dicembre 2015 15:44

Scegliere la scuola che più interessa è facile ma molti adolescenti possono non essere sicuri su cosa faranno da grandi. Ad esempio Teresa Mancia farà quasi sicuramente il Classico perché anche se sente dalla gente che questo Liceo è difficile non si arrende: le piacciono il greco, il latino e l’italiano. Seguire la testa significa riflettere sulla scelta, ma a volte succede che non è ciò che piace. Teresa Cantarini ci racconta che un professionale non fa per lei perché teme di poter trovare un ambiente poco stimolante per quanto riguarda lo studio. Forse farà il Liceo Scientifico con indirizzo Scienze Applicate. Gaia Tittarelli, un’intervistata, è indecisa tra Scienze Umane o lo Sportivo. Il primo lo vuole fare perché non si studia la lingua greca. Il secondo è un nuovo Liceo a Jesi e a lei piacciono gli sport. Marta Carotti invece deve scegliere tra Liceo Classico e Scienze Umane. I genitori vogliono che i loro figli facciano una scuola piuttosto che un’altra quindi ci sono alcuni di loro che la impongono e altri che lasciano più libertà. Secondo noi è importante che i ragazzi scelgano la scuola più adatta a loro e che li appassioni.

 
Alberto Manzi, insegnante per molti, modello per alcuni, tra cui la nostra vicepreside PDF Stampa E-mail
di Noemi Rubino – II A e Alice Tilio - III C   
Martedì 15 Aprile 2014 14:33

Un mestiere vagheggiato sin dai banchi della scuola elementare ma scelto come professione grazie a un personaggio televisivo. Ma non un ballerino, un cantante o un attore. Il modello per la nostra vicepreside, che l’anno prossimo andrà in pensione, è stato il maestro Alberto Manzi. L’abbiamo intervistata per farci raccontare come è stato insegnare per tanti anni ma anche per scoprire il suo legame con Manzi.

“Diventare maestra era il suo sogno fin da piccola o è vero che si è ispirata, come siamo venuti a sapere, al maestro Alberto Manzi?”

“Il sogno di diventare maestra è nato più o meno dalla scuola elementare. Non avevo le idee molto chiare e nella mia mente c'erano altre professioni come la pittrice o la dottoressa. Era un desiderio non definito ma con il tempo lo è diventato, grazie all'influenza del maestro Alberto Manzi”.

 

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Circo o fabbrica? La scelta, 60 anni fa, di Alberto PDF Stampa E-mail
di Bianca Stronati II - B   
Venerdì 21 Marzo 2014 17:49

Un incontro nato dalla curiosità, che mi ha fatto scoprire un mondo di cui sapevo pochissimo. Tutto è iniziato il 20 gennaio scorso. Mi sono calata nei panni di cronista, visto che sto seguendo il laboratorio di giornalismo alla Scuola “Savoia” di Jesi, e ho intervistato, insieme con una mia amica, tre signori di una certa età, seduti in un bar. Abbiamo scoperto una storia davvero particolare. Quella di Alberto, 75 anni, residente ad Ancona. “Quando avevo 15 anni - ci ha raccontato Alberto - iniziai a lavorare in fabbrica per volontà di mio padre anche se il mio sogno era lavorare in un circo. Ero affascinato dalla bellezza degli animali e dal fatto di poterli addestrare. Allora di nascosto mi iscrissi a vari corsi anche fuori Ancona ma non mi presero perché bisognava essere maggiorenni. Passai altri cinque anni in fabbrica".

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