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Cronaca sportiva della 27° giornata di serie A PDF Stampa E-mail
di Teo Fabrizi e Nicolò Boldrini IIC   
Lunedì 16 Marzo 2015 16:24

La 27° giornata di campionato si apre con una vittoria della Juve a Palermo per 1-0, con una stupenda prodezza da fuori area del sorprendente Morata. La serata di sabato è segnata dal ritorno del boemo Zeman sulla panchina del Cagliari in casa contro l’Empoli. Nel primo tempo grande gol di Joao Pedro e, quando i giochi sembravano chiusi ci pensa Vecino a salvare l’Empoli. Finisce a reti inviolate il match tra Atalanta e Udinese con l’espulsione di Carmona. Un sorprendente Paloschi fa vincere la partita della salvezza al Chievo per 2-0. L’ex attaccante del Milan quando gioca con il Genoa dà il meglio di sé. L’ultima partita delle 15 si chiude con un 4-1 del Sassuolo sul Parma, da notare la doppietta di Sansone. Alle 18 si gioca a Verona, Hellas-Napoli è la partita decisa dal 38enne Toni che realizza una doppietta, dall’altra parte c’è un Napoli in crisi che non riesce più a vincere. La serata si chiude con un deludente pareggio dell’Inter a San Siro con il Cesena. Prima c’è il vantaggio del Cesena con Gregoire Defrel, scavalcando il portiere, poi l’Inter si sveglia e al 48° ci pensa Palacio su assistenza di Icardi. Il bomber Palacio sembra essersi svegliato dopo un lungo digiuno. Mancano ancora 3 gare alla fine della 27° giornata: Torino-Lazio e Fiorentina-Milan alle 19, Roma-Sampdoria alle 21.

 
Roberto Mancini orgoglio dello sport jesino PDF Stampa E-mail
di Nicolò Boldrini - II C   
Giovedì 26 Febbraio 2015 17:24

Jesi è famosa non solo per il Verdicchio e Federico II, ma anche perché ci sono varie eccellenze sportive. Una di queste è Roberto Mancini che è un campione di livello mondiale e ha allenato alcune delle più forti squadre in campo internazionale. Ma non dobbiamo dimenticare che è stato anche un fortissimo attaccante. Attualmente è l’allenatore dell’Inter. È nato il 27 novembre 1964 e ha giocato con le giovanili del Bologna dal 1977 al 1981 e poi con la prima squadra dal 1981 al 1982, quindi è andato alla Sampdoria. Quello è stato l’apice della carriera da calciatore: 132 gol in 424 presenze dal 1982 al 1997. Importante anche l’esperienza alla Lazio per tre stagioni. Con l’Italia under 21 ha vinto un bronzo e un argento agli Europei del 1984 e del 1986. Con la Nazionale maggiore ha vinto un bronzo ai mondiali Italia 1990. La sua carriera da allenatore è incominciata con la Lazio nel 2001 come vice allenatore, vincendo insieme a mister Eriksson la Supercoppa italiana. Poi c’è stata la Fiorentina, con cui vince la Coppa Italia e perde la finale di Supercoppa, quindi la Lazio, dove ha ottenuto buoni risultati, poi all’Inter, a cui regala una Coppa UEFA, due Coppe Italia, una Supercoppa Italiana e tre scudetti. Si dimette dopo aver perso 3 a 0 con il Liverpool ed essere stato eliminato dalla Champions League. Va al Manchester City vincendo vari titoli e di seguito al Galatasaray in Turchia. Da poco c’è stato un sorprendente ritorno all’Inter dopo l’esonero di Mazzarri.

 
“Il nuoto: uno sport per forgiare fisico e carattere” PDF Stampa E-mail
di Francesco Papa III C e Giacomo Carnali II C   
Giovedì 26 Febbraio 2015 17:19

Abbiamo intervistato il nostro presidente e allenatore Gigio Traini, della società Jesina Pallanuoto. Una società fondata nell’estate 2014, ma la pallanuoto a Jesi è nata nel 1991 sotto il nome di Marche Nuoto. Oggi Jesina Pallanuoto conta circa 60 iscritti e ben 200 associati.

Quali sono i valori che caratterizzano la Jesina Pallanuoto?

“Anzitutto vige la parola rispetto. Rispetto per se stessi, per i compagni di squadra, per gli avversari, per gli arbitri e per le strutture che ci ospitano”.

Quali sono i risultati sportivi più importanti negli anni?

“Come Jesina Pallanuoto, essendo nati quest’anno, non abbiamo ancora ottenuto risultati. Forse il risultato più grande è stato nascere. Come Marche Nuoto abbiamo partecipato recentemente al campionato di serie B, abbiamo vinto diversi campionati giovanili e ottenuto il pass per le semi-finali nazionali di categoria insieme a tanti, ma tanti, podi regionali. Da Jesi sono partiti diversi giocatori per la serie A. Ricordo Simone Fioranelli nel lontano 1996, Fosco Maria Rossi, oggi nostro perno difensivo, Alberto Tomassetti, Tommaso Busilacchi ora in nazionale maggiore e quest’anno Leonardo Sebastianelli che gioca ad Imperia”.

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