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Una società tech-no-logica PDF Stampa E-mail
di Manuel Baldi – II B   
Lunedì 23 Marzo 2015 12:42

Quante volte siete stati coinvolti in sequestri di cellulari da parte di genitori? Quante volte vi siete ritrovati sulla scrivania dove avreste dovuto fare i compiti e invece provate tecniche e sistemi di porte per non farvi beccare con quello strano aggeggio in mano? Tranquilli anche a me succede. Ma siamo sinceri, il cellulare ci fa male. Non parlo a livello di onde elettromagnetiche, anche se pure quelle … parlo del tempo che occupa: finita la scuola si accende il cellulare e nel tragitto ci si scatta una ventina di selfie da postare su Instagram. Poi in base ai “Mi piace” che abbiamo, cambiano i nostri sentimenti. Ma bisogna scindere il buono da ciò che fa male. Se li usiamo per contattare le persone lontano, se si ha bisogno di informazioni subito li abbiamo a portata di mano. Ma noi ragazzi cosa ci facciamo? Al massimo giochiamo a “Clash of Clans” o ci facciamo foto. Avere un profilo Facebook poi non sarebbe neppure legale per un minorenne e allora si mente dicendo di avere un’età diversa dal reale. Non è che voglio essere drammatico, ma non sono dell’idea di dover avere un cellulare alla nostra età. A dirla tutta anch’io ho un cellulare e se i miei genitori leggono l’articolo speriamo non me lo tolgano. A volte può essere uno svago, è vero, ma se parliamo ai nostri nonni o anche ai genitori, finiti i compiti loro andavano fuori a giocare. Nei nostri quartieri, invece, ci sono sempre meno ragazzi che giocano all’aperto.

 
Dall’olio alle creme di bellezza, tutto con la canapa PDF Stampa E-mail
di Giacomo Lenti III - B   
Giovedì 06 Marzo 2014 18:13

"Non ha bisogno di nulla, non ti chiede nulla, ma in compenso ti copre, ti scalda, ti sfama". Queste sono le parole di Antonio Trionfi Honorati riguardo la canapa. L'intento della sua azienda è quello di ricreare la filiera della canapa nella Vallesina dove, fino alla fine degli anni ’50, metà anni ’60, costituiva una delle colture tradizionali. Tutto ciò nell’ottica del Km 0. La canapa è una pianta erbacea a ciclo annuale alta dai 2 ai 5 metri. La maturazione avviene nei mesi estivi.

 

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Ecco il meglio del panorama videogiochi e console PDF Stampa E-mail
di Giuseppe Asciolla e Luca Barigelli III - A   
Venerdì 14 Febbraio 2014 18:59

Il 2013 è stato un anno di importanti cambiamenti nell'ambito dei videogiochi e delle console. Da gennaio fino a dicembre è uscita un'infinità di giochi. Ve ne citeremo alcuni che per noi sono stati quelli con grafica, gameplay e modalità di gioco migliori. Iniziamo da ''Call of Duty: Ghosts'' il più bel sparatutto, vale a dire il genere dei giochi di guerra, in prima persona, ossia con visualizzate solo mani e arma. Questo gioco ha una trama molto avvincente e un vasto arsenale di armi. Un altro gioco secondo noi molto interessante è “The Last of Us”, genere survival con zombie, con visualizzazione in terza persona. Si tratta di un gioco con grafica spettacolare, uscito nel giugno del 2013. Ma non possiamo non citare anche “Grand Theft Auto V”, genere action-adventure, anch’esso in terza persona. Rispetto ai giochi precedenti, qui si possono usare ben tre personaggi principali: Trevor, Franklin e Micheal. Abbiamo trovato interessante anche “Tomb Raider (2013)”, ultimo di una saga che ebbe inizio nel 1996: genere survival con una giovane Lara Croft che è alle prime armi. Infine “Bioshock Infinity”, sparatutto in prima persona, in cui Booker DeWitt, il protagonista, vive in Columbia. Ma il 2013 non è stato rivoluzionario solo per i videogiochi, ma anche per le console. Le più vendute durante lo scorso Natale sono state PlayStation 4 e XBOX ONE. La novità, per quanto riguarda la prima, è che il controller ha un pad touch, invece quello dell'XBOX ONE ha una forma massiccia come quelli precedenti.

 
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