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Una società tech-no-logica PDF Stampa E-mail
di Manuel Baldi – II B   
Lunedì 23 Marzo 2015 12:42

Quante volte siete stati coinvolti in sequestri di cellulari da parte di genitori? Quante volte vi siete ritrovati sulla scrivania dove avreste dovuto fare i compiti e invece provate tecniche e sistemi di porte per non farvi beccare con quello strano aggeggio in mano? Tranquilli anche a me succede. Ma siamo sinceri, il cellulare ci fa male. Non parlo a livello di onde elettromagnetiche, anche se pure quelle … parlo del tempo che occupa: finita la scuola si accende il cellulare e nel tragitto ci si scatta una ventina di selfie da postare su Instagram. Poi in base ai “Mi piace” che abbiamo, cambiano i nostri sentimenti. Ma bisogna scindere il buono da ciò che fa male. Se li usiamo per contattare le persone lontano, se si ha bisogno di informazioni subito li abbiamo a portata di mano. Ma noi ragazzi cosa ci facciamo? Al massimo giochiamo a “Clash of Clans” o ci facciamo foto. Avere un profilo Facebook poi non sarebbe neppure legale per un minorenne e allora si mente dicendo di avere un’età diversa dal reale. Non è che voglio essere drammatico, ma non sono dell’idea di dover avere un cellulare alla nostra età. A dirla tutta anch’io ho un cellulare e se i miei genitori leggono l’articolo speriamo non me lo tolgano. A volte può essere uno svago, è vero, ma se parliamo ai nostri nonni o anche ai genitori, finiti i compiti loro andavano fuori a giocare. Nei nostri quartieri, invece, ci sono sempre meno ragazzi che giocano all’aperto.

 

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